giovedì 10 febbraio 2011

PER CONCLUDERE...

E come in tutte le cose anche quì siamo arrivati alla fine! Spero comunque di essere stata chiara, abbastanza esaustiva nella proposta delle attività per i più piccoli senza aver annoiato, ma soprattutto di aver "trasmesso" a chi ha letto i miei post dei nuovi input, delle idee originali e divertenti da mettere in atto quotidianamente con queste piccole creature.
Volevo lasciarvi con questa interessante riflessione...grazie a tutti e arrivederci!!!!!

"Quanto più si sono studiati metodi diversi di allevare i bambini, tanto più si è arrivati alla conclusione che ciò che buone madri e buoni padri si sentono istintivamente portati a fare per i loro piccoli è, in fin dei conti, la cosa migliore"                                            
                                                              Benjamin Spock

PREMI Sì O PREMI NO?

La questione dei premi a questa età è piuttosto delicata, perchè i bambini pongono nel gioco un tale impegno da rendere necessario il premiare tutti (vincenti e perdenti), anche per non guastare l'atmosfera di amicizia, di gioia della festa e la sana competizione dei giochi "gara".
E non è detto che tutti i giochi debbano necessariamente finire con un premio, soprattutto se ciascuno ha potuto avere la propria piccola parte di gloria e potuto godere  del ruolo di eroe momentaneo. E' consigliabile invece, compensare la distanza fra "vincitori" e "perdenti": la funzione del premio è appunto quella di far dimenticare in fretta "la delusione", anche perchè i bambini amano molto le sorprese. Quindi avvolgeteli con della bella carta colorata, raccoglieteli in un cesto e lasciate che i bambini vi peschino a caso, scoprendo da soli quello che è celato dall'involucro: una caramella, un cioccolatino, un biscotto, un fruttino, un giochino,ecc. saranno sufficienti per far sentire importante ogni singolo bambino, per farli partecipare entusiasticamente a ogni singola attività!!!!

GLI SCARPONI

  • OCCORRENTE: scatole da scarpe, nastro adesivo, colla, carta da pacco bianca, carta da collage di vari colori, carta crespa, tempere e pennelli, fermagli da ufficio, forbici-taglierino o coltello a lama seghettata, gessetto o nastro adesivo colorato, cronometro.
  • SVOLGIMENTO: le educatrici devono trasformare le scatole in buffe calzature, tipo quelle dei "pagliacci del circo". Per cominciare si fissa il coperchio alla scatola col nastro adesivo trasparente, quindi lo si incide e se ne ritaglia via la metà esatta. Escludendo la parte "di sotto"(cioè la suola), dopo averci passato la colla, si riveste la scatola con la carta da pacco e, se si gradisce, è un ottima idea colorarla con un colore a tempera a vostra scelta. Mentre il colore asciuga, si ritaglia dalla carta da collage un buon numero di "pois" di vario colore che si possono attaccare sulle scatole per renderle ancora più divertenti. Con la carta crespa si può realizzare un fiocco e fissarlo con un fermaglio sulla scarpa. Al momento della gara, col gessetto o il nastro adesivo colorato, si traccia sul pavimento una "linea di partenza" e una di "arrivo"; si formano le coppie che si posizioneranno sulla linea di partenza (una coppia alla volta): a "passi strasciati" per non perdere le scarpe, cercheranno di arrivare il più in fretta possibile al traguardo. Segiranno poi le altre coppie e le educatrici cronometrano il tempo di ognuna: vincerà la coppia che impigherà meno tempo!
E' un gioco che sicuramente farà divertire i vostri bambini e in cui sperimenteranno una "sana competizione" che rende l'attività ancora più gradevole!!!
(tratto dal libro "come si organizza una festa per bambini" di Ferroni e Lironi)

giovedì 3 febbraio 2011

ATTIVITA' GRAFICO-PITTORICA

Consistono in una serie di attività manuali ed intellettuali che consentono al bambino di esprimere attraverso il disegno o la pittura ciò che ha interiorizzato dal punto di vista soggettivo (sentimenti) e oggettivo (la realtà circostante).
Sono attività prevalentemente libere e spontanee che non necessitano di alcun suggerimento da parte dell'adulto; naturalmente vanno calibrate a seconda dell'età del bambino: inizialmente piccole consegne quali "copiare una figura semplice", "un disegno a tema", ecc...

DISEGNIAMO I PERSONAGGI!!!
  • TARGET: dai 18 mesi;
  • MATERIALI: matite colorate e fogli bianchi;
  • COME GIOCARE: dopo aver raccontato ai bambini una breve storia, chiedete loro di disegnare i personaggi secondo la loro immaginazione e fantasia (anche gli "scarabocchi" sono importanti!). Il divertimento è assicurato!!!

LA DRAMMATIZZAZIONE

E' un'attività didattica che consiste nella "rappresentazione scenica di un racconto o di un evento" ed è molto importante utilizzarla al Nido per sviluppare le competenze linguistiche (verbali e non verbali) dei bambini.
Ma non solo: attraverso questa tecnica i bambini particolarmente timidi possono migliorare e consolidare l'aspetto relazionale con i compagni, imparano ad esprimere e comunicare le impressioni che un racconto/evento ha loro suggerito (ad esempio mimare, imitare, recitare, travestirsi, usare burattini...).

I BURATTINI A DITA

  • TARGET: dai 2 anni;
  • MATERIALI: vecchi guanti, pennarelli, cartoncini, colla.
  • COME GIOCARE: il lavoro di preparazione deve essere svolto dall'adulto tagliando le dita dei guanti e disegnandovi sulla punta delle buffe faccine. Ogni dito sarà una faccina che servirà per inventare una storia da animare anche con l'aiuto dei bambini. Un alternativa potrebbe essere quella di disegnare direttamente sulle vostre dita e su quella dei bambini le faccine, in modo da rendere ancora più divertente la preparazione e il gioco stesso.
(tratto da: http://www.consulenzapedagogica.it/)

lunedì 24 gennaio 2011

FISCHIA IL TRENO!!!

Il capogioco, che sarà l'educatrice soprattutto se i bambini sono molto piccoli, deve conoscere molto bene il nome di tutti i partecipanti.
Egli reciterà una "filastrocca" nella quale chiamerà per nome i bambini definendoli "macchinista", "controllore", o semplicemente "birichino", "elegante", ecc.
I bambini a mano a mano che sentono il proprio nome si mettono in fila indiana formando un treno e imitandone, come possono, il movimento.
La continuazione della filastrocca naturalmente, è affidata alla fantasia del capogioco, che deve "far salire sul treno" tutti i bambini.

Fischia il treno, il treno fischia
c'è (ad esempio Marco) macchinista,
e.......sul vagone,
.........capostazione

Fischia il treno, fischia ancora,
di partire questa è l'ora,
con.....birichino
affacciata al finestrino.

Fischia il treno appena in moto,
.....prende un posto vuoto,
viene......controllore
e.......frenatore.

C'è......elegante
nel vagone ristorante,
e........cuciniere
e......cameriere.

Fischia il treno sul binario
sale.......bigliettario
col vestito ultima moda,
.........viene in coda.
(tratto da:"Come si organizza una festa per bambini" di T.Ferroni e M.Lironi)

giovedì 13 gennaio 2011

SOFFIA IL VENTO!!!

-TARGET: bambini della sezione dei medi e dei grandi

-OCCORRENTE: una scopa

-SVOLGIMENTO: con una conta le educatrici eleggono due bambini che nel gioco diveneteranno "il vento" e lo "spazzino" (armato di scopa).
Seduti per terra gli altri giocatori fingeranno di essere delle "foglie" che un vento impetuoso e dispettoso soffiando forte, farà volare via.
Finchè durerà il vento i bambini si alzeranno e correranno in tutte le direzioni; appena cesserà si rannicchieranno per terra. A questo punto entrerà in gioco lo spazzino che cercherà di "radunare" una per volta tutte le foglie in un angolo: compito che non gli sarà facile perchè le foglie cercheranno di sfuggire i colpi di scopa, anche se delicati.
(Volendo far continuare il gioco si farà ritornare il vento che potrà essere la foglia che ha resistito di più, e poi lo spazzino che potrà essere la prima foglia catturata)
Tratto dal libro "come si organizza una festa per bambini" di Ferroni e Lironi

LE OMBRE CINESI

-OCCORRENTE: cartoncino leggero, matita/gomma/forbici, asticelle di legno o cannucce da bibita, un lenzuolo bianco, nastro adesivo o vinavil, un pezzo di cartone (alto almeno 50-60 cm e largo più di una porta, una lampada da tavolo orientabile.

-SVOLGIMENTO: sul cartoncino disegnate le sagome dei personaggi di una favola o di una filastrocca che avete scelto di rappresentare.
Ritagliate le sagome e incollatevi un'asticella o una cannuccia che faccia da sostegno e da impugnatura.
Coprite il vano diuna porta con il lenzuolo, che fungerà da schermo su cui verranno proiettate le ombre cinesi e, sugli stipiti, fissate con il nastro adesivo il cartone che servirà a nascondere le mani che muoveranno le sagome.
Dall'altra parte della porta sistemate la lampada e collegatela.
Fatti accomodare i bambini spegnete le luci della stanza e accendete la lampada dietro il lenzuolo, dove un narratore inizierà il racconto e alcuni burattinai (nascosti dal cartone) lo animeranno muovendo le sagome.
BUON DIVERTIMENTO!!!!!!
(tratto dal libro "come si organizza una festa per bambini" di Tiziana Ferroni e Martino Lironi)

venerdì 7 gennaio 2011

IL BALLO DEL PALLONCINO

-Cme si gioca? i bambini si dispongono liberamente nello spazio, divisi in coppie e un bambino di ogni coppia si lega un palloncino alla caviglia.
Per dare inizio al gioco l'educatrice accende la radio e le coppie iniziano a ballare a ritmo di musica: chi ha il palloncino legato alla caviglia deve cercare di salvarlo dalle aggressioni, mentre il compagno deve cercare di scoppiare quanti più palloncini riesce alle coppie avversarie.
Vince la coppia che ha salvato il proprio palloncino.


-Che cosa occorre? un palloncino per ogni coppia, uno stereo, nastro adesivo per legare i palloncini.


-Target: bambini del grande gruppo.
(Tratto da www.infantiae.org/giocodeibirilli.asp)

FACCIAMO IL BAGNETTO ALLA BAMBOLA!!!

L'educatrice prepara due vaschette, una con acqua fredda e una con acqua calda e propone ai bambini di fare il "bagnetto" con delle spugne alle bamboline (l'educatrice consiglierà l'acqua calda). I bambini possono scegliere tra una varietà di bambole messe a disposizione e magari degli altri piccoli giochi d'acqua per far divertire le proprie "amichette " (ad es. una papera di gomma). Alla fine l'educatrice asciugherà i loro capelli con il phon.
La durata del gioco è di 15/20 minuti soprattutto con il piccolo gruppo (15/18 mesi) e può essere allestito nell'aula/sezione o in bagno.

(tratto da: www.infantiae.org/giocofreddo.asp)

martedì 4 gennaio 2011

IL GIOCO DEI TELI

Ecco un'altro semplicisimo gioco da proporre ai bambini del Nido che favorisce lo sviluppo della creatività, del gioco simbolico, di iniziativa personale/intenzionalità, l'immedesimazione in un percorso fantastico proposto dall'educatrice o dagli amici.
I materiali sono altrettanto facili da reperire : teli colorati di diverse misure, colori e tessuti, puntine, mollette da bucato o scotch per attaccarli alle pareti e appenderli sui fili per ricoprire il soffitto.
L' educatrice accompagna i bambini nella sezione completamente vuotata dai giochi e rivestita di teli  di colori e dimensioni diverse. In questo modo si propone un "viaggio fantastico" che si arricchisce e modifica seguendo le indicazioni che gli stessi bambini suggeriscono, si sollecita il "far finta di" essere in posti diversi e di comportarsi come richiesto (ad esempio nuotiamo se pensiamo di essere in mezzo all'oceano con tanti pesciolini!)

(tratto da: www.infantiae.org/gioconido06.asp)

giovedì 30 dicembre 2010

LA LAVATRICE

Buon Natale a tuttiiiiii!!!!! Oggi vi propongo una divertente filastocca accompagnata da molti movimenti che sicuramente non faranno annoiare i nostri bambini.

  • materiale: eventualmente un tamburo
  • disposizione dei partecipanti: alcuni bambini si dispongono in cerchio per mano (formano il cestello della lavatrice che gira), altri bambini invece danzano all'interno del cerchio (sono la biancheria);
  • svolgimento: i danzatori (cioè i bambini che formano il cestello) corrono in direzione di danza; quando l'educatrice chiama "OPPA"  si cambia direzione di danza. I danzatori dentro il cerchio (biancheria) si muovono in libera improvvisazione. Tutti battono le mani (significa che l'acqua sciacqua la biancheria), mentre nuova biancheria entra nella lavatrice e quella pulita esce e fa parte del cerchio esterno (il cestello);
  • variante: la biancheria all'interno del cestello può venire differenziata in diverse categorie (ad es. abiti di diversi colori, grandi o piccoli, estivi o invernali...);
  • accompagnamento musicale: una persona può chiamare "oppa" e accompagnare il richiamo con uno strumento a libera scelta (ad es: tamburo, piatto della batteria, triangolo, flauto...)
La filastrocca inizia così:               
Oggi è giorno di lavaggio. Vediamo un pò che tipo di biancheria abbiamo. Io sono (per esempio) un calzettino giallo. E tu, cosa sei?.....

Buttiamo la biancheria nel cestello, che si mette subito a girare in una direzione, poi nell'altra e così via. La biancheria dentro viene agitata sù e giù, da una parte all'altra. Appena la biancheria è pulita esce dalla lavatrice e nuova biancheria vi entra. Però può succedere che resti ancora una macchia...non importa: allora il pezzo ancora macchiato viene lavato una seconda volta o addirittura una terza o quarta volta.
(naturalmente sarà l'educatrice che reciterà la filastrocca perchè è abbastanza complessa per i bambini del Nido, mentre loro si divertiranno a muoversi e ad essere o la lavatrice o i panni sporchi)

giovedì 16 dicembre 2010

I CAMPI DI ESPERIENZA -parte quinta-

Questo ultimo campo s'intitola "Il sè e l'altro" e cerca di sviluppare nel bambino un' educazione etico-sociale ed affettiva, cioè "tocca" le dinamiche affettive ed emotive , lo sviluppo sociale e la prima formazione di atteggiamenti etico-morali. Esso si riferisce a norme di comportamento e di relazione indispensabili per una convivenza umana valida.
Le possibili attività riguardano i giochi con le regole (da comprendere e rispettare), letture/conversazioni e visioni di immagini sulla realtà che circonda i bambini, l'esplorazione del territorio e la conoscenza delle sue istituzioni/tradizioni (es. incontri con i nonni).

"IL CALENDARIO DELL'AVVENTO"

Visto che il Natale si sta avvicinando, non sarebbe una brutta idea costruire per i bambini del proprio Nido un bel calendario fatto di doni che alimenterà sicuramente l'attesa e la curiosità nei bambini.
Un attimo prima della merenda , quando tutti i bambini sono seduti a tavola le educatrici raccontano con semplicità la storia dell'Avvento e del suo calendario; così attraverso una conta natalizia ogni giorno un bambino avrà la possibilità di salire sulla sedia e di aprire la tanto attesa calzoncina rossa (all'interno di esse le educatrici disegnano dei foglietti raffiguranti delle piccole attività natalizie: la costruzione del cappello di Babbo Natale, l'allestimento dell'albero di Natale...). Ecco la canzoncina natalizia:
Renne grandi tirano la slitta
su una strada tutta dritta,
una barba bianca spunta già
Babbo Natale eccolo qua!
(da: www.rivistamondozerotre.it)

I CAMPI DI ESPERIENZA -parte quarta-

Questa dimensione della conoscenza riguarda la "natura" e principalmente "la società e la natura" in cui si sviluppano le capacità del bambino di integrarsi nel proprio ambiente di vita, di costruire un rapporto con l'esterno attraverso la scoperta e l'utilizzo di un sistema di segni.
Quì il bambino può acquisire informazioni e conoscenze legate ai fenomeni e alle leggi dell'ambiente fisico-naturale per cogliere gradualmente le regole che governano l'ambiente che lo circonda; conoscere le informazioni sull'utilizzo di "sistemi simbolici di riferimento" (verbali, gestuali, iconici, acustici...) che permettono al bambino di entrare in contatto con il mondo esterno.

Gioco nella natura: IL BRUCO VA A SPASSO!
Accompagnate i bambini (preferibilmente i più grandi) in un giardino/luogo immerso nella natura e ricco di elementi naturali. Qui proponete loro di bendarsi e di sistemarsi in fila indiana in modo da formare un "bruco": ogni bambino in piedi pone le mani sulle spalle del compagno che gli sta davanti, il bruco si sposterà adagio.
Mentre li guidate invitateli ad ascoltare, odorare il più accuratamente possibile ciò che è attorno a loro (mentre si cammina conviene fermarsi di frequente in punti di particolare interesse perchè possano toccare rocce, alberi o sentire il profumo dei fiori o della natura più in generale): più cose differenti trovate lungo la strada e meglio è!
E' un "percorso sensoriale" che sicuramente stimola i bambini all'esplorazione, al contatto con la natura e con i propri compagni indispensabili in questo viaggio. Poi al ritorno in classe potranno esprimere le loro emozioni e magari disegnare ciò che hanno sentito per lasciare un ricordo.
(da: www.cemea.ch/users/bd/altri-giochi.htm)

lunedì 13 dicembre 2010

I CAMPI DI ESPERIENZA -parte terza-

Nel campo di esperienza della "logica" troviamo "i problemi,le prove, le soluzioni" che si propongono di favorire lo sviluppo delle capacità di percepire e ordinare la realtà, di comprendere e ordinare le fondamentali relazioni spaziali.
Degli esempi di attività di questo genere possono essere: travasare acqua e farina in contenitori uguali o diversi per forma ( per sperimentare l'invarianza quantitativa), distinguere/riconoscere/comparare/discriminare oggetti di diversi colori e forme, vivere spazi consueti e inconsueti, attività di classificazione e raggruppamento.

LA CASETTA IN CANADA'

L'età consigliata per questo gioco è dai 3 anni e i materiali cho occorrono sono: uno scatolone di cartone, colori a tempera, pennelli, nastro adesivo e u taglierino.
L'educatrice deve sigillare lo scatolone con il nastro adesivo e sigillarne gli angoli sempre con il nastro adesivo; poi con l'aiuto dei bambini si disegnano le finestre della casetta e la porta con i colori (eventualmente si può arricchirla con altri particolari come disegnare le tegole sul tetto, dei fiorellini...); alla fine l'educatrice con il taglierino inciderà su porte e finestre le fessure per renderla una "vera casa".
I bambini a questo punto potranno entrarci dentro e portare tutti i giochi che vorranno. (tratto da: http://www.cosulenzapedagogica.it)


lunedì 6 dicembre 2010

I CAMPI DI ESPERIENZA-parte seconda-

2.  Il secondo campo di esperienza si intitola il gesto, l'immagine e la parola e comprende le capacità comunicative proponendosi di aiutare i bambini a utilizzare la lingua in tutti i suoi aspetti.
Le possibili attività possono essere: le conversazioni regolate dall'adulto nel piccolo e nel grande gruppo accompagnate da giochi per aiutare i bambini a "capire" e a "farsi capire";
letture di storie/fiabe/brevi racconti/filastrocche per coinvolgerli nell'"identificazione" dei personaggi, la consultazione libera e guidata di immagini/libri/giornali...

IL CANTO-GIOCO TATTILE: "Pioggerella cade giù"
I bambini sono disposti a coppie: uno è seduto e l'altro è dietro. Chi sta dietro "tocca" il compagno seguendo le indicazioni del compagno ( è possibile una variante: il gioco del tamburo in cui l'animatore o un bambino suona il tamburo senza cantare la filastrocca riproducendo così i rumori della pioggia, dalla tempesta, della neve, del vento e i bambini a coppie "massaggiano" il compagno eventualmente usando anche una pallina e soprattutto seguendo lo stimolo sonoro).

Pioggerella cade giù
sulla mia testa
Plic, Plic, Plic, Plic,
Plic, Plic, Plic,
sulla mia testa
E la neve cade giù
sulla mia testa
Plof, Plof, Plof, Plof,
Plof, Plof, Plof,
sulla mia testa
La tempesta cade giù
sulla mia testa
Toc, Toc, Toc, Toc,
Toc, Toc, Toc,
 sulla mia testa
Ed il vento soffierà
 sulla mia testa
Vfff, Vfff, Vfff, Vfff,
Vfff, Vfff, Vfff,
sulla mia testa.
 

I "CAMPI DI ESPERIENZA" AL NIDO- prima parte-

Bisogna tenere presente che al Nido i contenuti (informazioni, conoscenze ed esperienze) sono particolarmente importanti e che non è indifferente "cosa "si propone e "come" lo si fa. Ecco perchè essi sono solitamente articolati in campi di esperienza che mirano al perseguimento di obiettivi formativi/competenze educative (atteggiamenti, capacità e conoscenze) da parte dei bambini, ciascuno secondo i suoi ritmi e stili apprenditivi (sono ripresi anche dalla scuola dell'infanzia).
Si configurano come un "ambiente di vita" accogliente e motivante, ricco di relazioni e apprendimenti che favorisce sia attività libere, sia strutturate utilizzando materiali concreti e spazi interni ed esterni alla scuola. Sono perciò "luoghi del fare e dell'agire"che offrono l'opportunità di esplorare sè stessi, il proprio corpo, i propri compagni, il mondo dei linguaggi...
I campi formativi sono 5:
  1. L'area della percezione e del movimento: favorisce la "sensorialità"( tutti i 5 sensi) che permette il contatto con la realtà. I possibili "percorsi di lavoro" sono: l'analisi delle proprietà dei materiali/oggetti ( riconoscimento, discriminazione, manipolazione, esplorazione sull'uso di oggetti); l'acquisizione della dimensione temporale degli eventi e delle esperienze ( attività di scansione degli eventi come prima-dopo, osservazione dell'alternanza tra giorno e notte, giochi in due o più sequenze...); osservazione e analisi dei fenomeni naturali mediante ricerca/esplorazione/sperimentazione (cura e allevamento di piccoli animali, esperimenti con acqua, esperienze di cucina...).
Ecco allora un esempio concreto di attività ludica per questo campo:

IL CESTO DEI TESORI
E' un'attività creata qualche anno fa dalla psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied e consiste nel creare un "cestino" (di plastica, in stoffa...) contenente diversi materiali adatti ai bambini dagli 0 ai 12 mesi per portarli alla "scoperta" di tanti oggetti diversi, colori, profumi nuovi e all'atto di tirare fuori gli oggetti (coordinazione oculo-manuale). Si inseriscono all'interno dei "materiali poveri", cioè oggetti molto semplici fatti esclusivamente con materiali naturali (naturalmente se risulta difficoltoso trovarli, si può variare con altri tipi facendo molta attenzione che non siano pericolosi):
pigne, conchiglie, xcastagne, gomitoli di lana, cucchiai e spatole, campanelli, coperchi di varie misure, palle di stoffa colorate, palle di gomma, nastri colorati e chi più ne ha più ne metta!!!!!
A presto

sabato 4 dicembre 2010

IL LABORATORIO CON LA PASTA MODELLABILE

Ai bambini piace molto "fare e disfare" con la pasta modellabile: ecco perchè al Nido è molto importante proporre laboratori sulla manipolazione di questi materiali, magari svoli anche con il coinvolgimento di nonni o genitori (soprattutto in questo periodo che è Natale e si è tutti più buoni).
Come accennavo prima in questa attività il bambino può sperimentare la manipolazione in piena libertà, attraverso l'utilizzo di questa pasta commestibile (può essere praparata con ingredienti naturali), che non sporca ed è morbidissima (si possono creare tante forme diverse)!!!! In questo modo il bambino impara a conoscere il materiale e le proprie abilità: cosa può fare con quel materiale, quanta forza può utilizzare (stritolarla, accarezzarla, sfiorarla con le dita...).
  • Ingredienti per la preparazione della pasta: 3 tazze di farina 00, 3 tazze scarse di acqua, 1 tazza di sale fino, 4 cucchiai di olio di semi, 2 cucchiai di cremor tartaro ( si trova al supermercato nel reparto dedicato ai dolci), 1 bustina di vanillina (se si vuole ottenere un impasto più dolce, altrimenti la si può omettere), colorante alimentare quanto basta (liquidi colorati per dolci, oppure ingredienti naturali che colorino: il giallo con lo zafferano).
  • Svolgimento: è necessario prima di tutto aver preparato la pasta, poi ricoprire i tavoli con della carta (ad es. quella regalo che è colorata o quella dell'uovo di pasqua che è molto rumorosa). A ciascun bambino viene dato un pezzettino di pasta con delle formine di plastica e sono lasciati liberi di giocare, di sperimentare come desiderano; l'educatrice si limiterà ad osservare dall'esterno e ricoprirà una funzione di sostegno nel caso la situazione lo richieda.

mercoledì 1 dicembre 2010

ED ECCO A VOI...LE FILASTROCCHE!!!!

Al Nido come nella Scuola dell'Infanzia sono molto utilizzate con i bambini poichè sono particolarmente ricche di cadenze ritmiche e andamenti melodici che favoriscono "l'apprendimento linguistico" (imparare e ripetere le parole), "motorio" (se ci sono dei gesti), "tattile" (se si utilizzano delle palline, nastri, palloncini per accompagnare la melodia) e "visiva" (seguire i movimenti dell'educatrice e dei compagni).
Eccone una sui "giorni della settimana":
Questa è la storia del bruco Giorgetto, che mangiando si allunga un pezzetto
LUNEDì giorno MARRONE rosicchio un Torrone
MARTEDì giorno Giallo si mangiò un intero GALLO
MERCOLEDì giorno VIOLA mandò giù una TORTA sola
GIOVEDì giorno ARANCIONE masticò un PANETTONE
VENERDì giorno AZZURRO spalmò sul pane tanto BURRO
SABATO giorno ROSSO spiluccò un grande OSSO
e DOMENICA giorno BLU non ne poteva proprio più!!

(tratto dal sito www.lascuola.it>rivista mondozero3)

QUALI SONO LE FASI PER PROGETTARE UN'ATTIVITA' LUDICA?

Prima di tutto è indispensabile stabilire i "criteri"per la scelta del gioco (perchè voglio fare questo gioco proprio con questi bambini?):
  • analizzare gli scopi;
  • interpretare i bisogni dei bambini (centralità dei soggetti);
  • calibrare l'attività mediante un'attenta osservazione e analisi del gruppo di partecipanti (età, storie, motivazioni, aspettative) e se necessario pensare costantemente a possibili "adattamenti" del gioco;
  • adattare creativamente il gioco al clima e al contesto di azione del gruppo.
Successivamente è necessario concretizzare il gioco immaginato:
  • predisporre il setting (spazi adeguati, materiale, strategie di conduzione adeguate...);
  • utilizzare una comunicazione facilitante per l'abbassamento delle difese;
  • fare una presentazione sintetica/chiara delle fasi di gioco e dei compiti da sviluppare;
  • monitoraggio continuo dell'educatore mediante adeguati strumenti (osservazione, videoregistrazione, uso di griglie...).
Einfine non meno importante la fase del "dopo-gioco" o "debriefing":
  • i bambini descrivono quello che hanno fatto e ciò che hanno provato sul piano emotivo;
  • con l'aiuto dell'educatrice si analizza il gioco e lo si collega a situazioni del mondo reale;
  • si valutano le scoperte e i nuovi apprendimenti.